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GE: i funzionari ginevrini manifestano contro riduzioni di salario

I dipendenti pubblici manifestano a Ginevra contro il taglio dei salari KEYSTONE/JEAN-CHRISTOPHE BOTT sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 15 ottobre 2020 - 19:31
(Keystone-ATS)

A Ginevra, circa 6000 persone hanno manifestato oggi rispondendo all'appello del cartello intersindacale del personale statale e del settore sovvenzionato. I funzionari pubblici protestano contro le misure del Consiglio di Stato che prevedono tagli degli stipendi.

In testa al corteo i dipendenti del settore sanitario, particolarmente irritati per il "mancato riconoscimento dello Stato e dei politici eletti" dopo l'impegno profuso durante la crisi sanitaria. "Il colpo di grazia è stato il taglio di stipendio voluto dal Consiglio di Stato", ha detto una lavoratrice.

L'esecutivo ha presentato misure nel preventivo 2021 che includono un taglio lineare dell'1% degli stipendi di tutti i dipendenti statali per risparmiare 30,3 milioni.

Il Consiglio di Stato giustifica questo provvedimento definendolo uno sforzo di solidarietà tra la pubblica amministrazione e il settore privato, duramente colpito dalla crisi. "Abbiamo fatto sforzi per anni, è ora di cambiare", ha affermato un funzionario. Secondo il cartello sindacale, sono i regali fiscali concessi alle aziende e ai più ricchi che hanno reso necessarie queste misure di risparmio. La riforma della fiscalità delle imprese (RFFA) ha causato centinaia di milioni di mancate entrate nelle casse dello Stato. Il cartello chiede quindi al Consiglio di Stato di ritirare il progetto di tagli agli stipendi che è in discussione in Gran Consiglio.

A questa prima mobilitazione, potrebbe seguire uno sciopero di un giorno il prossimo 29 ottobre. Una risoluzione in tal senso dovrebbe essere votata alla fine della giornata dall'assemblea generale.

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