Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Una dottoressa degli ospedali universitari di Ginevra (HUG) processata per omicidio colposo è stata prosciolta oggi dal Tribunale di polizia della città di Calvino. La giudice l'ha ritenuta non colpevole della morte di un bambino, avvenuta dopo una trasfusione.

I fatti risalgono al febbraio del 2009. Un bambino di tre anni in cura per una leucemia è morto a causa di uno choc settico avvenuto dopo una trasfusione. Il sangue utilizzato si è poi rivelato essere contaminato da un batterio.

Dieci ore prima della trasfusione, lo stesso sangue era stato donato a un paziente adulto, che era poi finito nel reparto di cure intense. La dottoressa 48enne era accusata di non aver ritirato abbastanza rapidamente il sangue contaminato.

Il tribunale ha spiegato che, secondo le direttive, il laboratorio avrebbe dovuto intervenire solo in caso di anomalie visibili del sangue. Un'infezione batterica non è però riscontrabile ad occhio nudo.

Inoltre, l'imputata non è responsabile di tutti i prodotti utilizzati per le trasfusioni. La giudice ha piuttosto sottolineato la disorganizzazione degli HUG all'epoca dei fatti.

Il procuratore Gregory Orci chiedeva una pena di un anno di prigione con la condizionale. Non ha ancora annunciato se farà ricorso. La dottoressa si farà rimborsare le spese d'avvocato.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS