Navigation

GE: morto gioielliere Gilbert Albert, usò scarabei e meteoriti

Una delle creazioni del gioielliere ginevrino Gilbert Albert, morto lunedì all'età di 89 anni. KEYSTONE/SALVATORE DI NOLFI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 02 ottobre 2019 - 17:45
(Keystone-ATS)

Il noto gioielliere ginevrino Gilbert Albert è morto lunedì all'età di 89 anni. La notizia del decesso è stata data oggi dai famigliari con un annuncio pubblicato dal quotidiano La Tribune de Genève.

Conosciuto per il suo uso non convenzionale dei materiali (scarabei, meteoriti, rocce laviche e ossa di dinosauro) Gilbert Albert è l'orafo che per le sue creazioni ha ricevuto il maggior numero di Diamonds International Awards, considerati l'oscar biennale dell'industria mondiale della gioielleria: ben dieci. È stato anche il primo gioielliere vivente, dopo Fabergé nel 1917, ad essere invitato a presentare le sue creazioni al Cremlino.

Nato il 30 settembre del 1930 a Ginevra, Gilbert Albert inizialmente si dedica al design degli orologi. Tra il 1955 e il 1962, diventa direttore dell'atelier della Patek Philippe, per la quale progetta gli "orologi asimmetrici". Nel 1958, assieme al designer Louis Cottier, un prototipo rivoluzionario di orologio a indicazione lineare, il Cobra.

Preso dal gusto per i materiali naturali e insoliti, Albert si dedica poi definitivamente alla gioielleria e apre il suo primo laboratorio nel 1962 e poi una galleria nel 1973. In seguito amplia l'attività con negozi alla Bahnhofstrasse di Zurigo, a Mosca e a Dubai. Nel 2010, a 80 anni, il fondatore vende la sua azienda al gruppo dell'imprenditore iraniano Majid Pishyar. L'impresa poi fallisce.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.