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Il pirata della strada dovrà scontare cinque anni di reclusione.

KEYSTONE/MARTIAL TREZZINI

(sda-ats)

Un pirata della strada ginevrino che nel novembre 2013 aveva travolto due pedoni uccidendone uno è stato condannato in appello per omicidio con dolo eventuale.

In prima istanza, l'allora 26enne era stato riconosciuto colpevole di omicidio colposo e condannato a quattro anni di reclusione. Dovrà ora scontarne cinque.

I giudici della Camera penale di appello e di revisione hanno inoltre confermato la condanna a 12 mesi di carcere per omicidio colposo inflitta ad un secondo automobilista. Il conducente, che all'epoca aveva 22 anni, aveva partecipato con il primo a una gara automobilistica illegale svoltasi la sera del 13 novembre nel centro di Ginevra.

I due pedoni, che stavano attraversando la strada sulle strisce pedonali, erano stati investiti dalla vettura del 26enne ad una velocità di 150 km/h. Un padre di famiglia di 34 anni, kosovaro rifugiato a Ginevra, aveva perso la vita, mentre un 25enne che lo accompagnava era rimasto gravemente ferito.

"La giustizia ginevrina ha avuto per la prima volta il coraggio di valutare correttamente questi comportamenti insensati", commenta oggi l'avvocato della parte offesa Robert Assaël, dando notizia della condanna. "Guidare in un'arteria cittadina come in un circuito di Formula 1 per imporre la propria virilità denota un disprezzo e un'indifferenza estremi per la vita umana".

SDA-ATS