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La polizia ginevrina è sempre alla ricerca del 38enne, condannato nel 2005 a 15 anni di prigione per l'omicidio di una prostituta, che domenica sera non ha fatto ritorno dopo un congedo nel centro dove era detenuto in regime di semilibertà. All'inizio dell'anno, l'uomo aveva chiesto invano la liberazione condizionale.

La brigata criminale è incaricata del caso, ha indicato all'ats la comandante della polizia ginevrina Monica Bonfanti. Nei confronti del fuggitivo è stato spiccato un mandato di ricerca internazionale. La collaborazione transfrontaliera funziona molto bene, ha precisato il capo delle operazioni di polizia Christian Cudré-Maudoux.

L'uomo ha lasciato una lettera per la madre nella quale spiegava di aver bisogno di qualche giorno di libertà, prometteva di comportarsi bene e di consegnarsi successivamente alla polizia francese. All'epoca del processo, lo psichiatra che lo aveva esaminato non lo aveva considerato potenzialmente pericoloso, ha precisato il difensore.

Il detenuto, in regime di semilibertà, da alcuni mesi lavorava come falegname di giorno e la sera doveva rientrare al centro di detenzione. Recentemente aveva ottenuto il trasferimento in un altra struttura, "la Pâquerette des Champs" , che secondo la "Tribune de Genève", ospita alcuni detenuti del centro La Pâquerette, chiuso dopo l'omicidio della socioterapeuta Adeline da parte di uno dei detenuti durante un'uscita.

SDA-ATS