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Quattro uomini sono attualmente in detenzione a Ginevra, per l'aggressione subita da una donna lo scorso febbraio nel giardino della sua villa. Uno degli indiziati è il marito, che avrebbe incaricato gli altri tre di far paura alla moglie - con la quale è in istanza di divorzio - per convincerla a vendere l'abitazione.

I progetti del marito sono stati scoperti quando la polizia ha arrestato in maggio un uomo coinvolto in una rissa in un bar. Sulla pistola impiegata dall'individuo sono state rilevate tracce di DNA identiche a quelle rinvenute sul luogo in cui la donna era stata malmenata.

"Il mio cliente è stato incaricato di traumatizzare la vittima ma in nessun caso di ucciderla", spiega oggi il suo legale Claudio Fedele, in seguito ad articoli pubblicati dalla stampa romanda. L'uomo, un kosovaro, è tuttavia accusato di istigazione ad assassinio.

Con lui sono finiti in guardina altri due uomini, anch'essi kosovari. Il marito della vittima avrebbe promesso loro una ricompensa di 400'000 franchi, che però non sarebbe stata versata. L'uomo, ex quadro di una banca privata, si era riconvertito nella gestione patrimoniale, ma incontrava difficoltà finanziarie, riferisce oggi "Le Matin".

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SDA-ATS