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Ad Avully (GE) i pompieri sono impegnati da lunedì a recuperare circa 300'000 litri di prodotti pericolosi, sul sito di una ex impresa chimica fallita. L'operazione ad alto rischio durerà da tre a quattro settimane. Il Cantone si occuperà in seguito della decontaminazione del suolo, lavoro che potrebbe durare anni.

"Finora non abbiamo mai condotto un'operazione del genere", ha indicato oggi il capitano Nicolas Schumacher, del Servizio di incendio e di soccorso (SIS). I pompieri ginevrini sono assistiti da colleghi giunti da Losanna, specializzati nei prodotti chimici.

"Lavoreremo con una trentina di uomini da lunedì a sabato dalle 7.00 alle 21:00", ha precisato Schumacher. Alcuni pompieri devono indossare una tenuta pesante che li protegga dagli agenti tossici che sono stati stoccati in modo non conforme.

"Abbiamo a che fare con prodotti nocivi corrosivi, esplosivi e infiammabili", ha detto il capitano del SIS. L'operazione in corso è ad alto rischio: in caso di esplosione o incendio vi è un dispositivo di sicurezza cui i pompieri potranno ricorrere per evitare un inquinamento dell'aria.

Da lunedì i vigili del fuoco hanno in particolare maneggiato acetone, acido cloridrico e acido solforico. Per mettere in sicurezza il perimetro occorrerà un mese e l'operazione potrebbe costare fino a 2 milioni di franchi.

Il Cantone dovrebbe poi occuparsi della decontaminazione del suolo e del sottosuolo. Il sito era occupato dall'impresa Achemis AG. Lo Stato ha già presentato una denuncia penale contro questa società.

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SDA-ATS