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GE: sciopero dipendenti pubblici, forte adesione in insegnamento

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 gennaio 2015 - 18:47
(Keystone-ATS)

Lo sciopero indetto oggi dai dipendenti della funzione pubblica a Ginevra è stato seguito in modo massiccio nel settore dell'insegnamento. Gli agenti di polizia, dal canto loro, hanno rinunciato al previsto sciopero dello zelo a causa - denunciano i sindacati - di "forti pressioni", contestate dalla comandante della polizia Monica Bonfanti.

Nell'insegnamento, si è astenuto dal lavoro quasi un maestro su due delle scuole elementari e delle medie, riferisce il Dipartimento della pubblica educazione, secondo cui i tassi variano fortemente da una scuola all'altra. L'adesione è stata invece meno marcata negli istituti del post-obbligatorio, dove hanno aderito alla protesta l'8% circa degli insegnanti.

Hanno invece rinunciato al previsto sciopero dello zelo gli agenti di polizia. Secondo quanto affermato nel corso di una conferenza stampa dal presidente del raggruppamento delle associazioni di polizia (GAP) Christian Antonietti, "gli agenti sono stati dissuasi dal partecipare all'azione da ufficiali presenti stamattina in tutti i posti di polizia". Secondo lui, gli agenti sarebbero pure stati minacciati di licenziamento e "vivono ormai nel terrore".

L'esistenza di minacce di licenziamento è invece contestata dalla comandante della polizia Monica Bonfanti, che afferma di aver semplicemente "ricordato ai subalterni che gli agenti in servizio devono obbedire alla gerarchia". Lo sciopero dello zelo - sottolinea - "non fa parte delle missioni affidate dai superiori gerarchici".

L'odierna azione di protesta del personale pubblico ha per obiettivo di denunciare un progetto di nuovo modello salariale, nonché le restrizioni finanziarie previste dal preventivo 2015, che colpirebbero fra l'altro il settore sociale e l'insegnamento.

Una manifestazione svoltasi a fine pomeriggio ha riunito all'incirca 2000 persone, fra i quali figuravano numerosi liceali.

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