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GINEVRA - L'UDC di Ginevra ha espulso dal partito il suo ex presidente Soli Pardo, che lo scorso autunno aveva suscitato scalpore e indignazione, soprattutto in Francia, con una inserzione elettorale in cui se la prendeva con la "gentaglia di Annemasse". Il comitato direttivo di nove membri, che ha preso la decisione, gli rimprovera una "opposizione sistematica" alle direttive del partito.
Eric Leyvraz, attuale presidente dell'Unione democratica di centro ginevrina, non ha voluto fornire particolari al riguardo. Si è limitato a indicare che una simile decisione "non si prende a cuor leggero". Leyvraz, succeduto a Pardo lo scorso dicembre, lascerà a sua volta l'incarico a fine mese.
Soli Pardo aveva messo in imbarazzo il partito in occasione delle elezioni cantonali dello scorso autunno, con una inserzione pubblicitaria sulla "Tribune de Genève" a nome dell'UDC in cui definiva il progettato collegamento ferroviario CEVA tra Ginevra e Annemasse "un nuovo mezzo di trasporto per la gentaglia ("racaille")" della cittadina francese di confine. L'affermazione era seguita dallo slogan "Espelliamo i criminali stranieri! Non offriamogli un nuovo accesso a Ginevra!" ma era stata interpretata come un insulto ai frontalieri di Annemasse nel loro insieme.
L'inserzione, ripresa da tutta la stampa francese, aveva provocato indignazione da entrambi i lati del confine. Il sindaco di Annemasse aveva querelato Pardo, mentre il Consiglio di Stato ginevrino aveva espresso "costernazione" per il contenuto "xenofobo, umiliante e stigmatizzante" degli slogan di "certi partiti". Lo scorso gennaio, l'UDC di Ginevra ha richiamato formalmente all'ordine il suo ex presidente e Pardo ha promesso che avrebbe cessato di opporsi alle direttive del partito. Non sembra tuttavia esserci riuscito, "convincendo una direzione spiaciuta della necessità di espellerlo".

SDA-ATS