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Geberit ha aumentato il fatturato nei primi nove mesi dell'anno grazie all'acquisizione della società finlandese Sanitec: le vendite sono salite del 21,8% rispetto allo stesso periodo del 2014, a 1,973 miliardi di franchi.

Il risultato operativo Ebit è invece calato del 13,3% a 413,9 milioni. In discesa anche l'utile netto: -18,2% a 338,4 milioni di franchi.

La flessione è dovuta all'acquisizione di Sanitec, che ha comportato costi per 59 milioni di franchi, poi andati ad incidere sui profitti: senza questo fattore l'utile netto si sarebbe contratto del 3,8% soltanto a 397,8 milioni di franchi. Sanitec, leader in Europa della ceramica sanitaria, è stata rilevata lo scorso anno per un importo di un miliardo di franchi.

La performance annunciata oggi è inferiore alle attese degli analisti consultati dall'agenzia finanziaria awp, che avevano pronosticato un fatturato di 1,99 miliardi, un Ebit di 424 milioni e un utile netto di 355 milioni.

Al netto dell'acquisizione di Sanitec e degli effetti di cambio, il fatturato di Geberit, , il maggior produttore europeo di impianti sanitari, risulta in progressione del 2,1% e l'utile operativo dell'1,3%.

Il gruppo è stato penalizzato dal rallentamento dell'edilizia in alcuni paesi europei e dall'abbandono da parte della Banca nazionale della soglia minima di cambio con l'euro. I soli effetti di cambio hanno pesato sul giro d'affari nella misura di 162 milioni di franchi.

Quanto alle prospettive, Geberit conferma le previsioni per l'esercizio in corso, ossia una crescita organica del fatturato pari al 2-3%, al netto delle variazioni di cambio. Le vendite di Sanitec, rispetto al 2014, dovrebbero risultare in calo.

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SDA-ATS