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La sede della General Electric a Birr AG.

KEYSTONE/WALTER BIERI

(sda-ats)

La multinazionale industriale statunitense General Electric (GE) intende tagliare 1400 posti di lavoro in Svizzera nei prossimi due anni, tutti nel canton Argovia. Lo ha comunicato oggi l'azienda.

La soppressione di impieghi interessa l'unità GE Power, rilevata a fine 2015 da Alstom, che conta 4500 dipendenti.

La notizia non giunge inattesa: già a metà ottobre la stampa aveva riferito di 1300 possibili esuberi e le voci si erano fatte più concrete negli ultimi giorni con informazioni di fonte sindacale: si parlava di 1200-1300 posti. Il numero indicato oggi è però ancora superiore e l'Aargauer Zeitung titola infatti sul suo sito "Peggio di quanto si temesse".

Interessate sono le unità di Baden, Birr e Oberfelden, nel canton Argovia. Non vi saranno però chiusure, sottolinea GE in un comunicato. Il gruppo motiva i provvedimenti con il contesto difficile in cui è chiamato ad operare GE Power, con l'accresciuta importanza delle energie rinnovabili, il miglioramento dell'efficienza energetica, la pressione sui prezzi dell'elettricità e la concorrenza globale.

"Mi rincresce in modo straordinario di dover proporre questa soppressione di impieghi", afferma il dirigente di GE Michael Rechsteiner, citato nella nota. "Non prendiamo mai a cuor leggero queste decisioni, ma siamo convinti che applicando queste proposte potremo migliorare l'efficienza e mantenere meglio sotto controllo i costi". L'obiettivo è potenziare la competitività a medio e lungo termine.

La Svizzera rimane molto importante per GE Power e Baden resterà anche in futuro la sede per i comparti Steam Power Systems e Power Services, aggiunge Rechsteiner. Per i dipendenti che saranno toccati dalla ristrutturazione è previsto un piano sociale.

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SDA-ATS