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Generali segna nel semestre un utile netto stabile a 1,075 miliardi. Alla luce dei risultati il Ceo, Mario Greco, indica che il gruppo raggiungerà "in largo anticipo" gli obiettivi 2015.

Sull'utile netto influiscono negativamente voci non ricorrenti contabilizzate nel semestre, in particolare Bsi per 113 milioni. Senza queste poste il profitto è in crescita del 12,5%, trainato dal risultato operativo. Quest'ultimo supera i 2,5 miliardi (+9,5%) e nel solo secondo trimestre balza del 20,4% rispetto allo stesso periodo del 2013.

Nuovi prodotti e business mix spingono i premi a 35,4 miliardi (+3,4%), trainati dal vita (+5,4% a 24,2 miliardi) mentre nei danni i premi restano in sostanza stabili a 11,2 miliardi sostenuti dalla raccolta in Germania (+2,9%).

A livello patrimoniale il gruppo triestino ha già superato il target 2015 di Solvency I che raggiunge il 162% (+21 punti base da fine 2013), mentre l'indice pro forma si attesta al 164% considerando la vendita di Bsi a Btg Pactual e l'acquisizione dal Ppf del residuo 24% di Gph.

Si rafforza il patrimonio netto a 22,1 miliardi (+11,9% da fine dicembre) "Questi risultati confermano che Generali è ormai prossima a conseguire in largo anticipo i risultati del piano. Abbiamo già raggiunto i target di Solvency I e Net free surplus e siamo prossimi al nostro target di Roe operativo. Con la recente conclusione del processo di dismissioni di asset non-core abbiamo completato il processo di rafforzamento del capitale e siamo nelle condizioni di rilanciare la crescita del gruppo", commenta Greco.

"Ora si apre per Generali una fase nuova: per la prima volta dopo molti anni, il nostro è un gruppo in grado di guadagnare quote di mercato, generare profitti crescenti e remunerare adeguatamente gli azionisti", aggiunge il manager.

Nella seconda parte del 2014, il Leone continuerà nelle azioni volte a migliorare il risultato operativo complessivo e sarà impegnato a completare i target del piano, si legge nella nota diffusa all'indomani del Cda, riunito a Milano. Oltre ad approvare i conti dei sei mesi il board ha convocato il 14 ottobre l'assemblea a Trieste per decidere la revoca o il reintegro come amministratore dell'ex a.d dell'Eni, Paolo Scaroni.

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SDA-ATS