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BERNA - Sempre più madri e padri in difficoltà ricorrono all'aiuto di centri di consulenza: lo rileva un'inchiesta pubblicata oggi dal "SonntagsBlick", che mette in luce come nello spazio di un anno le richieste di sostegno siano aumentate del 3% a Zurigo, del 7% a Berna e del 13% a San Gallo.
Secondo Rita Bieri, direttrice dell'associazione svizzera delle consulenti, il numero dei genitori che non sanno più a che santo votarsi è in netto aumento. "Oggi le donne vengono sommerse da informazioni contraddittorie, mentre un tempo si prestava ascolto alla propria madre o all'intuizione personale", ha spiegato Bieri al domenicale.
Secondo Bieri inoltre le mamme pongono domande sempre più complesse. "Un tempo volevano sapere quante volte al giorno dovevano dare il biberon al figlio, oggi chiedono quante calorie vi sono nel latte in polvere e se è vero che non fa male alla pelle".
Corresponsabili della situazione sono le stesse madri, che pongono l'asticella molto in alto. "La donna moderna non vuole solo essere la migliore madre e avere i bambini più belli, desidera anche avere la casa immacolata e la vita professionale perfetta", sostiene Andrea Maihofer, professoressa all'università di Basilea. Una serie di pretese che alla fine può tradursi in un burnout o in una crisi coniugale.
Paradossalmente, poi, le mamme ottengono l'effetto contrario di quello voluto, perché lo stress, la pressione e la mania di perfezionismo si trasferiscono anche sui figli. "I bimbi hanno bisogno invece dell'esatto contrario: una mamma che fornisca tranquillità e sicurezza".

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SDA-ATS