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MOSCA - Il vicepresidente della regione georgiana separatista dell'Abkhazia, Aleksander Ankvab, è rimasto ferito nella notte in modo non grave in un attentato a colpi di mortaio contro la sua casa, nel villaggio Lykhry, nel distretto di Gudauta. Ankvab è stato colpito ad una mano e ad una gamba, ma ha rifiutato di essere ricoverato in ospedale.
La sua vita comunque non è in pericolo, hanno assicurato gli investigatori. È questo il quarto tentativo di attentato contro di lui dal 2005: due li ha subiti quando era primo ministro dell'Abkhazia.
Nell'attentato precedente, il 9 luglio del 2007, rimase leggermente ferito quando una granata colpì l'auto su cui stava viaggiando.
Nel 1992-1993, quando l'Abkhazia combattè per la sua indipendenza contro la Georgia, Ankvab era ministro dell'Interno del governo di Vladislav Ardzinba. Dal 1994 al 2000 ha vissuto a Mosca.
Tornato nella capitale abkhaza, Sukumi, ha fondato il primo movimento di opposizione, Aitaira. Non riuscendo a presentare la sua candidatura per le presidenziali del 2004, sostenne l'attuale presidente Serghei Bagapsh, che lo scorso febbraio lo ha nominato vicepresidente.
"C'è una cosa su cui non ho dubbi: è un tentativo di destabilizzare la regione", ha commentato Bagapsh, promettendo che le indagini scopriranno chi c'è dietro l'attentato. Il ministro dell'Interno abkhazo ha messo un premio di 500 mila rubli (12 mila euro) a chi fornirà informazioni utili all'inchiesta.
L'Abkhazia ha ottenuto il riconoscimento della propria indipendenza da parte della Russia, dopo la guerra-lampo dell'agosto 2008 tra Mosca e Tbilisi per un'altra regione georgiana separatista, l'Ossezia del sud, anch'essa poi riconosciuta dal Cremlino. Entrambe le regioni dipendono sostanzialmente dalla Russia nel campo militare e della sicurezza.

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SDA-ATS