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Germania: Afd licenzia portavoce, voleva 'gasare' i migranti

Il gruppo parlamentare del partito di ultra-destra Alternative fuer Deutschland ha deciso di licenziare il suo portavoce al Bundestag (foto simbolica) KEYSTONE/EPA/CLEMENS BILAN sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 28 settembre 2020 - 18:14
(Keystone-ATS)

Il gruppo parlamentare del partito di ultra-destra Alternative fuer Deutschland ha deciso di licenziare il suo portavoce al Bundestag: avrebbe proposto di "gasare" i migranti arrivati nel paese. Lo ha annunciato Alexander Gauland, ex leader dell'Afd, all'agenzia Dpa.

Il gruppo dell'Afd è arrivato alla decisione dopo che ieri sera è stato trasmesso un documentario sull'emittente ProSieben girato lo scorso febbraio nel quale il portavoce, il 44enne Christian Lueth, avrebbe detto al giornalista a proposito dell'immigrazione: "Noi possiamo sempre sparargli dopo, non è un tema, oppure li gasiamo, come vuoi, per me è uguale". L'uomo avrebbe poi aggiunto di aver più volte parlato con Gauland del fatto che "tanto peggio va la Germania, tanto meglio per l'Afd".

La trasmissione non ha citato in modo esplicito Lueth ma molti media lo hanno riconosciuto e il gruppo dirigente ne ha tratto le conseguenze mettendolo alla porta. "Le dichiarazioni ascritte al signor Lueth sono totalmente inaccettabili - ha detto Gaauland - e in nulla concordi con gli scopi della politica dell'Afd e del gruppo Afd in Parlamento".

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