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Si è aperto oggi in un tribunale di Coblenza, in Germania, il processo contro un ex camionista disoccupato tedesco accusato di aver stuprato per oltre un decennio una sua figliastra, Natasha, dalla quale ha avuto otto figli, uno dei quali morto poco dopo il parto. L'uomo, 48 anni, ha ammesso in apertura della prima udienza di essere il padre dei figli avuti della sua figliastra, che oggi ha 27 anni, ma ha sostenuto che la ragazza era consenziente.

I bambini hanno un'età compresa tra gli 11 anni ed i 15 mesi. L'ex camionista è accusato di aver stuprato e fatto prostituire anche sua figlia naturale, che ora ha 18 anni, un figliastro e la sua bambina. Il pedofilo deve rispondere di 350 casi di violenza sessuale suoi suoi famigliari e rischia una condanna a 15 anni di reclusione. "Spero che riceverà la punizione che merita e che non procurerà altro dolore a nessuno", ha detto ai giornalisti Natasha, una giovane minuta, bruna con i capelli corti.

"Questa storia può sembrare incomprensibile per le persone che non ne sono coinvolte", ha aggiunto. La moglie del camionista e madre di Natasha non è imputata ma dovrà testimoniare al processo. Il caso ricorda quello dell'austriaco Josef Fritzl, condannato nel marzo 2009 all'ergastolo per aver segregato e stuprato sua figlia Elisabeth per 24 anni, avendo da lei sette figli.

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SDA-ATS