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Anche grazie alla recente condanna a tre anni e mezzo di carcere per evasione fiscale dell'ex presidente del Bayern, Uli Hoeness, e di altri casi di evasori vip, in Germania fioccano le autodenunce da parte di contribuenti che avevano portato illegalmente soldi all'estero.

Solo nel Land del Nordreno-Vestfalia, che in passato aveva anche acquistato dati illegali per rintracciare capitali in Svizzera, nei primi sei mesi del 2014 ci sono state quasi 4600 autodenunce, circa il 300% in più rispetto all'anno precedente. Solo a giugno sono stati 500 i contribuenti che hanno confessato di aver commesso reati fiscali, ha reso noto oggi il ministero delle Finanze locale. Un record.

In tutto, dalla primavera del 2010, le autodenunce sono state 16511. Attraverso le confessioni dei contribuenti, le indagini e le multe comminate, il Land ha incassato oltre un miliardo di euro. Anche in Baviera, secondo le autorità locali, il numero delle autodenunce è aumentato considerevolmente. Anche perché dal prossimo anno le sanzioni per evasione saranno più alte anche in caso di confessione.

Intanto oggi il tabloid Bild ha diffuso alcune informazioni sullo stato della detenzione di Hoeness. Secondo indiscrezioni l'ex patron del Bayern avrebbe diviso, per il primo periodo trascorso nel carcere di Landsberg, una cella da quattro con il 'dottor Kalashnikov', come la stampa ha ribattezzato il ginecologo condannato per aver fotografato i genitali delle proprie pazienti a loro insaputa e per possesso illegale di armi.

Il milionario Hoeness sarebbe per il momento esentato dalle attività carcerarie per ragioni di salute, probabilmente per pressione alta. Nelle ore d'aria l'ex calciatore campione del mondo sarebbe inoltre costretto a portare il cappello per un'allergia solare.

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SDA-ATS