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Un nuovo scandalo alimentare scuote oggi la Germania, dove in Bassa-Sassonia a oltre 3500 aziende agricole sono state consegnate 10mila tonnellate di foraggio per bestiame contaminate da aflatossina B1, una muffa considerata tra gli elementi più cancerogeni che si trovano in natura, in grado di passare nel latte con la mungitura.

È quanto ha reso noto il ministero per l'Agricoltura della stessa Bassa-Sassonia, specificando che centinaia di aziende dovranno sospendere le consegne di latte potenzialmente contaminato, che per la bassa concentrazione della sostanza comunque non costituirebbe un problema per la salute dei consumatori.

Il carico velenoso proveniente dalla Serbia faceva parte di una partita di 45mila tonnellate di foraggio con concentrazioni di aflatossina B1 fino a trenta volte superiori ai limiti consentiti, la maggior parte delle quali è stato confiscato prima di essere distribuito.

Oltre alla Bassa-Sassonia, al momento risultano coinvolte marginalmente anche alcune aziende agricole in Nordreno-Vestfalia, in Sassonia, Sassonia-Anhalt, nel Brandeburgo, nello Schleswig-Holstein, Meclemburgo-Pomerania occidentale, come anche nei Paesi Bassi.

In questi casi si tratterebbe tuttavia di produttori di carni, il che praticamente annulla il rischio per la salute dei consumatori: l'aflatossina B1 non si trasmette a carni e uova, ha spiegato il sottosegretario del ministero della Bassa-Sassonia Udo Paschedag.

Anche nel caso di latte contaminato, la concentrazione di muffe tossiche relativamente bassa e il fatto che il latte delle aziende coinvolte viene mischiato a quello di altre imprese, annullerebbe i rischi per i consumatori. "Pensiamo che il latte sia a posto", ha spiegato un portavoce dell'Associazione tedesca per l'alimentazione animale.

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SDA-ATS