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Il gabinetto di Angela Merkel ha dato il via libera al disegno di legge, e dunque presto la locomotiva tedesca avrà il salario minimo: 8,50 euro l'ora. Un passo decisivo, dopo i primi cento giorni del governo della Grosse Koalition, che viene visto come un'’affermazione dei socialdemocratici di Sigmar Gabriel.

Dopo il consiglio dei ministri, potrà iniziare adesso la procedura parlamentare. E dal 1/mo gennaio 2015 il salario di 8.50 euro potrebbe entrare in vigore, secondo l'accordo di programma sui cui si regge il terzo governo di Angela Merkel.

Il paese sarà più giusto, hanno affermato i socialdemocratici, che nonostante i molti mal di pancia a casa dei potenti alleati conservatori, vedono realizzato il fiore all'occhiello della loro legislatura.

Il provvedimento lascia però molti insoddisfatti, sia fra i favorevoli sia fra i contrari. Se nei giorni scorsi dal mondo economico si è sollevata più di una voce per dare l'allarme sui rischi che correrebbe il mercato del lavoro - addirittura 900'000 licenziamenti secondo l'istituto Ifo di Monaco del falco Hans Werner Sinn - a causa di questa misura che non convince i conservatori, oggi il malcontento si è registrato a sinistra, dove si è puntato l'indice contro l'esclusione dei disoccupati di lungo corso. E cioè quei lavoratori fuori dal mercato da più di un anno, che, nei primi sei mesi di reimpiego, non ne saranno beneficiati.

Andrea Nahles, la ministra del Lavoro socialdemocratica che stamani davanti alla stampa della capitale ha annunciato il via libera al provvedimento e il suo passaggio al Bundestag, si è detta invece "soddisfatta del compromesso raggiunto". Una misura così importante non poteva passare senza alcun cambiamento in sede di Gabinetto, ha spiegato. Inoltre ha convenuto, il salario minimo sarà problematico per quindici settori della fascia più debole: un altro problema che andrà risolto, e il governo intende dare una mano.

Intanto l'Spd è riuscito a far valere la soglia minima di guadagno anche per chi ha diciotto anni: esclusi saranno invece e i giovanissimi sotto la maggiore età, i praticanti che si formano per entrare nel mondo del lavoro e i volontari.

SDA-ATS