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La moglie dell'ex presidente tedesco, Christian Wulff, Bettina, ha presentato una querela al tribunale di Amburgo contro Google e il moderatore della televisione pubblica Ard, Guenther Jauch, per la diffusione di voci secondo cui in passato avrebbe lavorato come escort.

La Sueddeutsche Zeitung rivela che a mettere in giro le voci di un presunto passato a luci rosse della 38enne ex First Lady sarebbero stati gia' nel 2006 ambienti della Cdu della Bassa Sassonia per danneggiare l'allora governatore del Land.

Wulff, eletto capo dello Stato nel 2010, si e' dimesso a febbraio in seguito allo scandalo dei favori ricevuti da alcuni imprenditori. Nel maggio scorso, Jauch aveva citato durante il suo talk show il reportage di un giornale sulle voci riguardanti il presunto passato a luci rosse di Bettina Wulff. L'avvocato del presentatore aveva poi rifiutato la richiesta di ritrattazione avanzata dal legale dell'ex First Lady, a differenza di altri media che avevano fatto ammenda per aver divulgato la notizia, riconoscendo di non avere alcuna prova su quanto scritto.

La denuncia nei riguardi di Google e' motivata dal fatto che quando nel motore di ricerca si scrive il nome "Bettina Wulff" compaiono automaticamente le aggiunte "Escort" e "passato a luci rosse".

A fare recentemente ammenda sono stati anche la Berliner Zeitung e il settimanale Stern, il cui direttore Thomas Osterkorn ha affermato di essersi "reso conto che quanto scritto non reggeva". Il legale dell'ex First Lady, Gernot Lehr, ha dichiarato che "nei mesi scorsi numerosi editori, giornalisti e attivisti su internet hanno immediatamente fornito dichiarazioni di desistenza a confermare quanto pubblicato, senza fare il minimo tentativo di giustificare le false rivelazioni".

In alcuni casi, ha precisato il legale, i colpevoli della diffusione della falsa notizia hanno accettato di versare un risarcimento per danni morali. La Sueddeutsche scrive che per tutto il tempo in cui il marito ha esercitato la funzione di capo dello Stato, Bettina Wulff ha rinunciato a perseguire i suoi calunniatori, per evitare di gettare benzina sul fuoco e provocare uno scandalo di enormi dimensioni, che avrebbe danneggiato anche la funzione presidenziale.

Adesso che il marito e' diventato nuovamente un comune cittadino, la signora Wulff intende agire con decisione contro le "calunnie" nei suoi confronti, che ne avrebbero "distrutto la reputazione". Entro questo mese Bettina Wulff mandera' in libreria una sua biografia, la cui tiratura iniziale sarebbe superiore al centinaio di migliaia di copie.

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SDA-ATS