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Germania: odio xenofobo dietro la strage

Investigatori all'opera KEYSTONE/EPA/ARMANDO BABANI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 20 febbraio 2020 - 14:55
(Keystone-ATS)

La strage di Hanau, dove stanotte sono morte 11 persone e quattro sono rimaste ferite, è stata classificata come un "presunto atto di terrorismo" di matrice probabilmente "xenofoba" dagli inquirenti della Procura federale tedesca, che ha acquisito le indagini.

È quello che ha confermato stamani il ministro dell'Interno dell'Assia, Peter Beuth, parlando nel parlamento regionale.

A colpire è stato un tedesco di Hanau, sostenitore di teorie di destra estrema e spinto dall'odio per gli stranieri. Stando alla Bild online, in uno scritto ritrovato dagli inquirenti, lui stesso avrebbe rivendicato il massacro, affermando che alcuni popoli che non si possono più espellere dalla Germania vadano annientati. Tesi razziste e xenofobe sono inoltre contenute in una pagina su internet attribuita all'attentatore che aveva 43 anni e diffondeva in internet la sue teorie di destra radicale.

Nel bilancio della drammatica notte, che ha lasciato Hanau sotto shock, ci sono 11 morti, tutti di origine straniera, eccezion fatta per l'attentatore e sua madre, i cui corpi sono stati ritrovati senza vita nel loro appartamento. "Condanno questo massacro che attenta alla pace e alla libertà della nostra società", ha affermato Peter Beuth.

Intanto il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier, che oggi si reca a Hanau, ha dichiarato: "io sono dalla parte di tutte quelle persone che vengono minacciate dall'odio razzista. Non sono sole". Egli ha inoltre espresso cordoglio per le vittime ai familiari e ha augurato pronta guarigione ai feriti.

L'attentatore ha colpito ieri sera intorno alle 22, davanti a due cosiddetti "Shisha Bar", i locali molto amati dalla comunità turca, in cui si fuma il narghilè. L'ultima strage vissuta in Germania è quella del mercatino di Natale del dicembre 2016 a Berlino, dove il tunisino Anis Amri uccise dodici persone travolgendo la folla con un camion. Lo scorso ottobre ad Halle un uomo ha attaccato una sinagoga e un fast food, uccidendo due persone. Anche in quel caso, quando ad agire fu un ventisettenne neonazista, si è rischiata una carneficina.

La settimana scorsa era stata sgominato un gruppo di terroristi di destra, che avrebbe voluto mettere a segno attentati contro musulmani profughi e politici per scatenare una guerra civile in Germania e sovvertire l'ordine: erano state arrestate 12 persone su 13.

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