Sono in aumento i tedeschi che mostrano di aderire alla causa dei jihadisti dell'Is. Lo denuncia il presidente dell'ufficio federale per la Protezione della Costituzione, Hans Georg Maassen, diffondendo cifre inquietanti: "Abbiamo conoscenza di ben oltre 450 persone che sono espatriate verso la Siria e l'Iraq" per combattere con l'Is, ha detto Maassen.

Fino ad oggi le stime del governo tedesco erano ferme a 400 islamisti, per lo più inquadrati nella dottrina salafita. Un rischio per la Germania, come per altri Paesi, è rappresentato dai rientri dei reduci della 'guerra santa', ha ricordato il capo dell'ufficio federale della Criminalità, Joerg Ziercke: il loro numero è salito a 120 e si tratta di militanti ormai addestrati all'uso di armi ed esplosivo.

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