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Record di prepensionamenti in Germania: nel 2011 quasi la metà dei nuovi pensionati ha scelto di interrompere il rapporto di lavoro anzitempo, pur dovendo rinunciare a parte della pensione che spetta a chi si ritira nei termini prescritti dalla legge.

Lo ha reso noto il quotidiano Süddeutsche Zeitung, che cita in anteprima dati della cassa pensionistica tedesca.

Sono infatti circa 337mila su 700mila i nuovi pensionati che nel 2011 hanno lasciato il lavoro in anticipo rispetto alla normativa allora vigente. Se si prende a termine di paragone l'anno precedente la percentuale è salita dal 47,5% al 48,2%. Nel 2005 era al 41,2%. In media i prepensionati hanno dovuto rinunciare nel 2011 a 109,15 euro rispetto alla piena pensione. Per la ministra del Lavoro, Ursula von der Leyen, i dati sui nuovi pensionati manifestano "luci e ombre": da una parte si evince una partecipazione maggiore delle donne al mondo del lavoro, mentre dall'altra il fatto che sempre più persone lascino la loro occupazione anzitempo è un sintomo che "non ce la facevano più".

I dati, spiega il quotidiano, non danno conto delle motivazioni alla base del prepensionamento, quindi non è stato possibile stabilire quante persone siano state costrette e quante abbiano scelto di terminare anzitempo la propria vita lavorativa.

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SDA-ATS