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Germania: Spiegel denuncia abusi gesuiti, nuovo terremoto

BERLINO - Lo scandalo degli abusi sessuali su adolescenti nei collegi dei Gesuiti in Germania - partito dal Canisius di Berlino ma ora allargatosi anche alla Sankt Ansgar Schule di Amburgo e al St. Blasien nella Foresta Nera - secondo il settimanale "Der Spiegel" di questa settimana potrebbe provocare nella Chiesa cattolica lo stesso terremoto scatenato da scandali simili negli Usa e in Irlanda.
Un'inchiesta del settimanale, che dedica all'argomento la copertina con una provocatoria foto di un ecclesiastico con la mano nella patta e il titolo 'I Santarellini - La Chiesa Cattolica e il Sesso', ha accertato in 24 delle 27 diocesi della Germania (tre non hanno risposto) un totale di 94 religiosi o laici sospettati di abusi sessuali, dal 1995 a oggi.
La situazione è stata portata all'attenzione del pubblico da una lettera dell'attuale direttore del collegio dei Gesuiti a Berlino, padre Klaus Mertes, a circa 600 ex alunni per invitarli a riferire quanto sanno di abusi sessuali avvenuti negli anni '70 e '80 dello scorso secolo. In particolare i sospetti sono legati a tre ex insegnanti di quegli anni. Finora sono emersi circa 30 casi di abusi.
"Der Spiegel" non esclude che si possa trattare di un primo sintomo di un terremoto nella Chiesa Cattolica di Germania simile a quello che ha sconvolto recentemente gli Stati Uniti, dove dal 1950 in poi circa cinquemila preti avrebbero abusato di 12 mila adolescenti. In totale la Chiesa Cattolica americana ha pagato due miliardi di dollari di risarcimenti, scrive il settimanale tedesco.
Uno scandalo simile ha sconvolto anche l'Irlanda dove, secondo una commissione, tra il 1914 e il 2000 circa 35 mila bambini sono stati sottoposti ad abusi sessuali e maltrattamenti.

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