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Il governo tedesco ha ribadito la propria contrarietà a porre il divieto in Germania a comizi e interventi di esponenti politici turchi per la campagna referendaria.

Secondo la Corte costituzionale tedesca nella legge non si riscontra alcun diritto di politici di altri Paesi a fare campagna elettorale in Germania. Ma Berlino rinnova il no al divieto. Una portavoce del governo ha ribadito oggi il valore della libertà di opinione, aggiungendo che non si può vietare "quello che chiediamo agli altri".

Intanto il ministro degli esteri di Ankara Mevlut Cavusoglu ha reso noto che sono ancora 30 gli interventi programmati di esponenti politici turchi in Germania nel quadro della campagna sul referendum presidenziale in Turchia.

"Di questo le autorità tedesche sono state informate", ha detto Cavusoglu in un'intervista televisiva citata dalla Süddeutsche, e dopo le disdette di alcuni comuni tedeschi di precedenti comizi "ci attendiamo che la Germania regoli questo problema".

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SDA-ATS