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Germania-Italia: Merkel, presto piani di austerity credibili

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 novembre 2011 - 21:17
(Keystone-ATS)

L'Italia deve fare di più e soprattutto fare presto. È l'ultimo diktat della Germania con la cancelliera Angela Merkel che, all'indomani della svolta annunciata dal premier Berlusconi, chiede a Roma piani di austerity credibili e l'impegno di tutte le forze politiche per riconquistare la fiducia dei mercati. Altrimenti - ma sono indiscrezioni filtrate dal ministero delle Finanze tedesco - il governo italiano farebbe meglio a chiedere aiuto al fondo di salvataggio Efsf.

Nel giorno del pesante affondo della speculazione sui titoli di Stato dell'Italia, con tassi e spread ormai al punto di rottura, Berlino fa sapere che "il governo tedesco e la cancelliera rispettano la decisione del presidente del Consiglio Berlusconi di non volersi ripresentare alle prossime elezioni", ma lancia un chiaro avvertimento al governo italiano: "Deve impegnarsi di più per attivare le misure di austerità", ha detto Merkel, facendo capire che non c'è tempo da perdere né spazio per mezze misure, perché l'incertezza politica trascina a fondo il Paese.

E se la cancelliera riconosce che "l"Italia si è già impegnata a fare molto" in materia di riforme, deve essere ristabilita la fiducia sulla capacità e la volontà da parte di tutte le forze politiche italiane di uscire dall'indebitamento, di mettere da parte gli ostacoli che possono rallentare la crescita e le riforme strutturali". Il senso del messaggio è chiaro: l'Italia deve salvarsi da sola e l'Europa pretende una azione forte a base di misure choc da parte di un governo nazionale.

La parola salvataggio è bandita. Ma intanto è scattata l'azione di commissariamento con la missione del maxi pool UE-BCE in Bankitalia e al Tesoro, mentre i tassi sui BTP - come ha rimarcato anche il premier britannico Cameron - "stanno a livelli tragicamente insostenibili". E se Fitch giudica "improbabile" un default sul debito dell'Italia, a suggerire l'eventualità di un ricorso al salvataggio finanziario sarebbe stato il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble: l'Italia, se necessario, dovrebbe chiedere aiuto al fondo di salvataggio Efsf, avrebbe detto il ministro tedesco in un incontro riservato con alcuni parlamentari aggiungendo comunque di non essere preoccupato per lo spread dei BTP perché è sui livelli dei giorni precedenti all'ingresso dell'euro e anche perché si ridurrà una volta risolta l'incertezza politica sulla leadership in Italia.

E con l'avvitarsi della crisi del debito europea riparte il pressing della Merkel per le modifiche del Trattato UE che consentano uno stretto controllo le finanze dei Paesi membri. "È ora di cambiare e le dichiarazioni di buone intenzioni non sono più sufficienti", ha detto la cancelliera che in caso di debito troppo alto, vuole che la Commissione Europea o gli Stati membri possano avanzare procedimenti giudiziari presso la Corte di giustizia europea.

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