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Nel Duomo di Colonia sono state accese 150 candele bianche, una per ogni vittima del disastro aereo avvenuto il 24 marzo nelle Alpi francesi, compreso il copilota che ha fatto precipitare l'aereo, scrive la Bild online.

Nella sua omelia, il cardinale Rainer Woelki ha sottolineato che "le vittime sono 150": il giudizio sull'azione del copilota deve essere lasciato a Dio.

Alla funzione religiosa erano presenti di 1500 persone, fra cui la cancelliera Angela Merkel, vestita a lutto. "Le sole parole sono troppo deboli per consolarvi. Ma non siete soli", ha aggiunto Woelki. I genitori del copilota erano stati invitati, ma non vi hanno partecipato.

"È andato distrutto qualcosa nel mondo che non può più essere riparato", ha detto il presidente tedesco Joachim Gauck prendendo la parola. Il presidente ha affrontato anche un passaggio sul copilota, responsabile della tragedia: "Quest'uno, che ha portato molti altri nella morte, cercata per sé stesso", ha affermato, a proposito della rivelazione emersa dalle indagini sul gesto del ventisettenne che ha deliberatamente portato l'Airbus contro la montagna delle Alpi francesi, dopo essersi rinchiuso nella cabina di pilotaggio. Gauck ha ricordato anche i parenti del copilota, "anche loro hanno perso qualcuno che amavano".

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SDA-ATS