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Sempre due persone in cabina di pilotaggio, esami psicologici e medici obbligatori più test per alcol e droghe, oltre alla creazione di un database europeo sulla salute dei piloti.

Queste le principali raccomandazioni che l'Easa, l'Agenzia europea per la sicurezza aerea, fa in un rapporto consegnato alla Commissione Ue, che dovrà decidere se darle mandato per trasformarle in nuove regole vincolanti dopo la tragedia della Germanwings.

Dopo il crash provocato dal copilota, che si era rinchiuso nel cockpit, l'Easa chiede che venga mantenuta la raccomandazione delle due persone in cabina adottata subito dopo lo schianto dell'aereo, oltre a un training specifico all'equipaggio per far fronte a situazioni simili.

I piloti dovrebbero quindi essere sottoposti ad esami psicologici già nel periodo di addestramento o prima di prendere servizio, su cui l'Easa preparerà linee guida. La responsabilità resterà però delle compagnie aeree.

Si consigliano inoltre test casuali per verificare un eventuale uso di droghe o alcol, mentre dovranno essere rafforzate le competenze degli esaminatori medici dei piloti, in particolare per valutare gli aspetti psicologici.

Nel rispetto di un equilibrio tra privacy e sicurezza, l'Agenzia propone inoltre la creazione di una sorta di database europeo per la condivisione delle informazioni sullo stato di salute dei piloti ed evitare un 'turismo medico' alla ricerca del certificato di abilitazione a volare da parte di chi non non dovrebbe essere in condizione di farlo. Dovrebbe infine essere costituito un sistema di supporto ai piloti ma anche di report, legato al sistema di gestione della sicurezza della compagnia aerea.

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SDA-ATS