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MADRID - La Libia non normalizzerà i rapporti con l'Unione Europea e non emetterà visti per i Paesi dell'area Schengen finché Bruxelles non presenterà le proprie scuse per la crisi diplomatica nata dall'inclusione di Muammar Gheddafi tra i 188 libici inseriti nella black list stilata dalla Svizzera.
Ad affermarlo, secondo quanto riporta oggi l'edizione online del quotidiano spagnolo El Pais, è l'ambasciatore libico in Spagna Ageli Abdussalam Breni.
Breni, si legge nel giornale madrileno, ha fatto questo annuncio oggi, dopo aver aspettato per 48 ore la nota di scuse dell'Unione Europea, come "concordato lo scorso 7 marzo in un incontro tra il Colonnello e Miguel Angel Moratinos", ministro degli Esteri della Spagna, presidente di turno dell'Ue.
Includendo Gheddafi nella black list, "il nostro storico leader è stato denigrato", ha affermato Breni, sottolineando che, poiché l'elenco è stato stilato dalla Svizzera, paese Schengen, la decisione si ripercuote su tutti gli Stati membri dell'area.

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SDA-ATS