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Giacometti e Marlene Dietrich, prezzo stellare per lettera d'amore

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 dicembre 2010 - 15:03
(Keystone-ATS)

NEW YORK - Una breve ma intensa relazione d'amore tra Alberto Giacometti (1901-1966) e Marlene Dietrich (1901-1992) viene testimoniata da una lettera del grande artista svizzero venduta ad un'asta di Sotheby's a New York al prezzo stellare di 266'500 dollari. Proposto con una stima di 18'000 dollari, l'autografo di tre pagine, accompagnato da tre piccoli disegni ad inchiostro, è stato al centro di un'accesa gara al rialzo tra quattro collezionisti.
Scritta da Parigi il 12 dicembre 1959, la lettera getta nuova luce sulla relazione che iniziò la leggendaria attrice tedesca de "L'angelo azzurro" con lo scultore e pittore. Frequentatrice di musei e gallerie, Dietrich incontrò Giacometti durante una sua esposizione al Museum of Modern Art di New York, garantendo all'artista che avrebbe comprato una sua scultura.
L'opportunità arrivò nel novembre 1959, quando l'attrice si recò a Parigi per un impegno al Théâtre de l'Etoile. Giacometti e Dietrich cominciarono subito a vedersi nello studio dell'artista in rue Hippolyte-Maindron e in un caffè in rue Didot dove l'attrice non era riconosciuta.
Mentre la moglie dell'artista non sembrava particolarmente disturbata da questo flirt, l'amante di Giacometti, una prostituta conosciuta con il nome di Caroline, era follemente gelosa. Caroline ordinò quindi ad Alberto di darle la prova del suo amore mettendo fine agli incontri clandestini con Marlene.
Così il 12 dicembre 1959 Giacometti scrisse un'ultima lettera alla Dietrich facendole sapere che stava realizzando una piccola scultura per lei, che le consegnò pochi giorni dopo. "Vous êtes merveilleuse, totalement. Je vous embrasse" (Voi siete meravigliosa, totalmente. Io vi abbraccio), si congedava l'artista da quel fugace ma appassionato amore.

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