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CITTÀ DEL MESSICO - Il premier della Giamaica, Bruce Golding, è oggi passato al contrattacco, dopo diversi articoli di questi ultimi giorni da parte della stampa internazionale, che ha riferito su legami tra il capo di governo e il narcotrafficante Christopher "Dudus" Coke, la cui estradizione negli Usa ha provocato un'ondata di violenza a Kingston.
Golding ha smentito tali nessi, denunciando nel contempo una "cospirazione" contro il suo governo, rispondendo in particolare alle accuse formulate dalla rete americana Abc e dal quotidiano britannico "The Independent", secondo il quale Golding è di fatto "un affiliato" all'organizzazione criminale guidata da "Dudus".
Molti altri media hanno d'altra parte sottolineato che per molti mesi il premier non ha dato ascolto a Washington, che ha chiesto l'estradizione di Coke ormai più di un anno fa, rilevando che lo stesso capo del governo ha poi cambiato tale posizione, e dato il via libera all'estradizione la scorsa domenica: giorno in cui è scattata a Kingston la rivolta delle gang controllate da Coke al fine di bloccare il suo trasferimento a New York, dove il capo narco è accusato di traffico di droga e armi.

SDA-ATS