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Un condannato a morte è stato impiccato questa mattina in Giappone: è la prima esecuzione di quest'anno e la nona dal ritorno dei conservatori al potere nel dicembre 2012. Lo ha annunciato il ministero della Giustizia.

Le ultime esecuzioni risalgono a dicembre e settembre 2013, ed è la quinta volta che il governo Abe procede ad impiccagioni in un anno e mezzo.

A subire l'esecuzione è stato un uomo di 68 anni, Masanori Kawasaki, giudicato colpevole di un triplice omicidio sette anni fa, quello di sua cognata e dei suoi due figli. Stessa sorte sarebbe toccata ad un altro condannato, Shigeo Okazaki, 60 anni, morto però per un arresto respiratorio solo qualche ora prima dell'esecuzione.

Secondo i media, nel corridoio della morte in Giappone restano 128 condannati.

SDA-ATS