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Giappone: fino a 210 miliardi franchi costo della crisi Fukushima

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 giugno 2011 - 10:36
(Keystone-ATS)

La crisi alla centrale nucleare di Fukushima, innescata dal devastante sisma/tsunami che ha colpito il nordest del Giappone l'11 marzo, potrebbe arrivare a costare fino a 20.000 miliardi di yen (circa 210 miliardi di franchi) nel corso dei prossimi dieci anni.

È la stima calcolata dal think tank privato Japan Center for Economic Research, che ha presentato lo studio sulle conseguenze dell'incidente alla Commissione nipponica per l'energia atomica.

Secondo il rapporto, in particolare, la maggior parte delle spese riguarderà il decommissionamento dei sei reattori dell' impianto Fukushima n.1, che potrebbero sailire a 15.000 miliardi di yen. I risarcimenti per i residenti evacuati nel raggio di 20 chilometri dalla centrale, invece, sono stati stimati in 630 miliardi di yen massimi, cui si devono aggiungere altri 4.300 miliardi di yen per l'eventuale acquisto da parte dello Stato dei terreni contaminati nella stessa area.

Il mese scorso il governo nipponico ha approvato lo schema generale per aiutare finanziariamente la Tepco, titolare dell' impianto disastrato, a fare fronte agli ingenti risarcimenti della crisi di Fukushima, in modo da scongiurare il collasso dell'utility sotto il peso dei debiti.

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