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Giappone: in migliaia a manifestazioni, "mai più Fukushima"

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 giugno 2011 - 15:27
(Keystone-ATS)

Il Giappone ha manifestato oggi contro il nucleare: diverse di decine di miglia di persone, tra giovani, anziani e intere famiglie, secondo le stime ancora provvisorie, hanno gridato con forza "mai più Fukushima".

Nel giorno del terzo mese esatto dal sisma/tsunami dell'11 marzo, le dimostrazioni più o meno ufficiali in tutto il Paese sono state più di 150, mentre è in corso a Shinjuku, uno dei quartieri più animati di Tokyo, una grande kermesse musicale.

Nella sola capitale nipponica, in base alle stime dei media locali, le iniziative, articolate in 3 eventi principali, hanno richiamato circa 50/40mila persone.

Nel parco di Shiba, sotto la Tokyo Tower, si sono ritrovati in quasi 10'000, secondo Gensuikyo ('Concilio giapponese contro le bombe A e H'), una delle associazioni promotrici: dopo aver osservato un minuto di silenzio alle 14.46 (7.46 in Svizzera), l'ora del sisma di magnitudo 9.0 dell'11 marzo, si è formato il corteo che ha raggiunto poi la sede della Tepco, il gestore del disastrato impianto di Fukushima, tra slogan quasi 'salviamo i nostri figlì, "basta col nucleare" e "sì all'energia pulita".

Il target di 1 milione di partecipanti, ipotizzato dal network creatosi online, quasi certamente non è stato raggiunto, ma la mobilitazione di oggi è una delle più corpose mai registrate su larga scala nel Sol Levante, caratterizzato da una società dove i valori della cooperazione prevalgono sulle contestazioni.

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