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Sono numerosi gli svizzeri che si apprestano a lasciare il Giappone dopo il devastante terremoto e lo tsunami di venerdì scorso. Lo indica oggi il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), precisando che i rientri sono programmati nei prossimi tre giorni.

Tutti i posti disponibili sugli aerei Swiss in partenza da Tokyo e diretti a Zurigo sono stati prenotati dall'ambasciata a favore degli svizzeri che vogliono rientrare in patria, ha detto oggi il portavoce del DFAE Adrian Sollberger. Per domenica è inoltre previsto un volo charter.

Il DFAE ha invitato tutti i connazionali a lasciare il nord-est del paese, raccomandando loro di pianificare la data della partenza "prima del prossimo week-end". Attualmente gli svizzeri che si trovano in Giappone sono 1890: 1606 di essi sono stati contattati dall'ambasciata, di cui i 105 residenti nelle regioni di crisi.

Tra gli svizzeri attivi nel paese del Sol Levante vi è anche Max Göldi - ex ostaggio del regime libico di Muammar Gheddafi - che lavora alle dipendenze della società ABB.

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SDA-ATS