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Giappone: polizia, vittime e dispersi a quota 20.000

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 marzo 2011 - 08:49
(Keystone-ATS)

Si aggrava il bilancio di sisma e tsunami che l'11 marzo hanno devastato il Giappone: sulla base dei dati ufficiali forniti oggi dalla polizia nazionale, le vittime sono salite a 8.133 unità e i dispersi a 12.272.

Il bilancio è destinato a diventare ancora più pesante perchè, ad esempio, solo nella prefettura di Miyagi, la polizia locale ha detto di stimare più di 15.000 vittime.

Il sisma di magnitudo 9, il più potente mai registrato in Giappone, ha provocato uno tsunami con onde superiori ai 10 metri di altezza che hanno fatto dell'11 marzo la giornata della sciagura più grave dopo il terremoto del 1923 nella regione del Kanto, quella di Tokyo, in cui morirono 142.000 persone.

A tutto questo, poi, si aggiunge il rischio contaminazione per l'uscita di radiazioni dall'impianto nucleare di Fukushima n1, i cui 6 reattori sono da mettere tutti in sicurezza.

La pressione all'interno del serbatoio di contenimento del reattore numero 3 della centrale nucleare di Fukushima è intanto in aumento. Lo ha annunciato l'Agenzia per la sicurezza nucleare, secondo cui la Tepco, il gestore dell'impianto, si appresta ad aprire le valvole per ridurre i livelli di pressione con un'operazione che potrebbe "causare il rilascio di vapore radioattivo".

Se la camera di soppressione, progettata per aiutare a ridurre la pressione all'interno della vasca di contenimento per raffreddare il vapore, non lavora bene, è possibile lasciare uscire il vapore direttamente dalla vasca in una mossa denominata 'ventilazione a seccò.

Tuttavia, la quantità di materiale radioattivo associata al vapore rilasciato aumenterebbe.

L'Agenzia ha spiegato, nel resoconto dei media nipponici, di non aspettarsi piani del governo per estendere la zona attuale di evacuazione, pur avvertendo che qualsiasi emissione di vapore radioattivo dal reattore n3 potrebbe interrompere il lavoro di raffreddamento degli altri reattori della struttura.

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