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Giappone: salgono a 50 vittime tifone, 55 dispersi

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 settembre 2011 - 08:34
(Keystone-ATS)

Gli elicotteri lavorano a pieno ritmo per trasportare rifornimenti e soccorsi alle comunità del Giappone centro-occidentale, isolate dal tifone Talas, il più potente degli ultimi 7 anni, che ha al momento causato - secondo gli ultimi dati diffusi dalla tv pubblica Nhk - 50 morti (in nove prefetture) e 55 dispersi (in 10).

Un duro colpo per un Paese che fatica a riprendersi dai danni e dalle conseguenze del sisma/tsunami che l'11 marzo ha colpito il nordest (Tohoku) con un bilancio di oltre 20.000 tra vittime e dispersi, provocando anche la crisi nucleare di Fukushima.

Gli aiuti sono consegnati dagli elicotteri sulle città più colpite, mentre polizia, vigili del fuoco e soldati sono mobilitati per ripulire le strade in modo da accelerare la distribuzione di cibo, medicine e generi di prima necessità.

Decine di frazioni nelle prefetture di Nara e Wakayama sono ancora isolate per complessive 3.000 persone, principalmente a causa di inondazioni, frane o crolli di ponti, mentre migliaia di persone sono ospitate nei centri di evacuazione.

Allo stato, gli effetti di Talas potrebbero ampiamente superare i danni provocati da tifone Tokage che nel 2004 causò nel complesso 98 vittime e dispersi.

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