Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

L'imperatore Akihito ha ricordato con rimorso il passato del Giappone.

KEYSTONE/EPA/KIYOSHI OTA

(sda-ats)

Il Giappone ha ricordato oggi la fine della guerra del Pacifico: il 15 agosto 1945, l'imperatore Hirohito annunciava la resa senza condizioni in seguito ai bombardamenti atomici avvenuti su Hiroshima e Nagasaki.

Dopo 71 anni, a causa dell'espansione militare avvenuta fra il 1910 e il 1945, le relazioni del Giappone con i vicini restano tese. "Riguardando al nostro passato e provando un profondo rimorso, mi auguro sinceramente che mai tornerà la guerra", ha dichiarato l'imperatore Akihito, figlio di Hirohito, nel corso di una cerimonia a Tokyo.

Dall'inizio del suo regno nel 1989 Akihito, 82 anni, non ha mai smesso di personificare un Giappone pacifista e democratico, nel rispetto della Costituzione del 1947. Ha anche visitato i Paesi vittime in passato delle atrocità dell'esercito nipponico e partecipato al dolore delle popolazioni toccate.

"Dobbiamo agire affinché non si ripetano gli orrori della guerra. È un impegno fermo che dobbiamo mantenere, contribuendo alla pace e alla stabilità", ha detto dal canto suo il primo ministro Shinzo Abe. I pacifisti accusano il premier di voler modificare la Costituzione, il cui articolo 9 sancisce la rinuncia del Paese alla guerra come mezzo per regolare le divergenze internazionali.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS