Nell'inverno francese dei gilet gialli si moltiplicano le minacce, incluse quelle di morte, contro i deputati del partito presidenziale di Emmanuel Macron, La République En Marche.

A quanto si apprende, sono almeno una cinquantina i parlamentari LREM oggetto in queste ultime settimane di pesanti intimidazioni via posta o sulla rete. Ma anche di scritte e danneggiamenti dinanzi ai loro uffici nelle circoscrizioni elettorali in cui sono stati eletti.

Intanto, una nuova manifestazione è prevista per domani dai gilet gialli a Bourges, nel centro della Francia, dove il movimento ha deciso di darsi appuntamento per il nono atto della manifestazione nazionale contro la politica del presidente Macron. La prefettura ha deciso di vietare i cortei nel centro città.

Dopo l'annunciata stretta sull'ordine pubblico da parte del premier Edouard Philippe, il dispositivo di sicurezza previsto per domani in tutto il Paese è stato ulteriormente rafforzato, con 80'000 agenti tra poliziotti e gendarmi dispiegati per le proteste dei gilet gialli. Un dispositivo simile a quello di sabato 8 dicembre, quando vennero dispiegati 89'000 membri delle forze dell'ordine.

A Parigi, una quarantina di commissariati e uffici giudiziari sono stati in qualche modo 'requisiti' per consentire, se bisogno, il fermo di un migliaio di potenziali facinorosi tra violenti e casseur. Altro segnale di fermezza da parte dell'esecutivo, il ritorno in strada di 14 veicoli blindati della gendarmeria. Per scongiurare il peggio, dopo le derive dello scorso week-end, le autorità tenteranno di fermare i potenziali individui a rischio già prima delle manifestazioni.

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