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I dipendenti del settore statale e parastatale del Cantone di Ginevra incroceranno le braccia il 10 novembre. La protesta è rivolta contro le misure di risparmio previste dal preventivo 2016, annuncia oggi il Cartello intersindacale della funzione pubblica.

Il preavviso di sciopero è stato votato ieri sera all'unanimità dei membri, ai quali si è associato il Sindacato dei servizi pubblici (SSP).

L'agitazione coinvolgerà anche i quadri dirigenti, precisa il presidente del Cartello Marc Simeth. L'obiettivo è di indurre il Consiglio di Stato a tornare sulla sua decisione di diminuire del 5% i costi del personale, un provvedimento volto ad anticipare il calo degli introiti legati alla riforma della fiscalità delle imprese.

Quattro misure che interessano il personale sono particolarmente contestate: l'aumento dell'orario di lavoro settimanale da 40 a 42 ore, la sospensione degli scatti annui di stipendio, l'agevolazione dei licenziamenti e il blocco delle assunzioni.

Un nuovo incontro con l'esecutivo cantonale è previsto per il 5 novembre. Qualora non dovesse essere raggiunto un accordo, lo sciopero potrà essere ripetuto l'indomani, data alla quale dovrebbero incrociare le braccia a Ginevra anche i lavoratori dell'edilizia.

Non si assenteranno invece dal lavoro i dipendenti dell'azienda dei trasporti TPG. L'accordo concluso dopo gli scioperi del novembre 2014 "ci mette al riparo per tre anni; poi toccherà anche a noi", spiega Valérie Solano, rappresentante del Sindacato del personale dei trasporti (SEV).

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SDA-ATS