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Ginevra: munizioni nel Lemano, c'è inquietudine

Le munizioni scoperte nel Lemano KEYSTONE sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 22 novembre 2019 - 17:19
(Keystone-ATS)

C'è preoccupazione a Ginevra in merito alla presenza di centinaia di tonnellate di munizioni giacenti in fondo al Lago Lemano, al largo della città di Calvino.

L'inquietudine è dovuta alla mancanza di informazioni in merito alla natura degli esplosivi, alla loro quantità e localizzazione, ha comunicato oggi l'associazione ambientalista Odysseus 3.1. Il materiale è stato depositato dalla società Hispano-Suiza negli anni '50 e '60.

I sub dell'associazione hanno esplorato i fondali del Lemano e hanno scoperto alcune casse di munizioni scoperchiate, che giacevano a una profondità di 45-55 metri. Queste casse si trovano a circa 150 metri da una condotta del gas e da un collettore per l'acqua potabile, ha affermato oggi il presidente di Odysseus 3.1, Lionel Rard, in una conferenza stampa.

Le munizioni in questione contengono molti elementi tossici, come i metalli pesanti. In caso di corrosione, potrebbero diffondersi e causare notevoli danni ambientali. La preoccupazione è quindi grande, anche perché l'acqua potabile a Ginevra proviene unicamente dal Lemano. Le acque della falda freatica sono infatti inutilizzabili dopo un inquinamento avvenuto nel 2017.

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