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Gioconda: resti Lisa; teschio emerge in chiesa ex convento

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 maggio 2011 - 18:52
(Keystone-ATS)

Un teschio e alcune ossa umane, sembra vertebre, sono emersi oggi a Firenze dagli scavi archeologici nell'ex convento di Sant'Orsola dove si cerca la tomba di monna Lisa. Lo rendono noto i ricercatori del Comitato nazionale per la valorizzazione dei Beni culturali, storici e ambientali il cui obiettivo è scoprire i resti di Lisa Gherardini Del Giocondo, presunta modella di Leonardo da Vinci, per ottenere il Dna.

I reperti sono stati individuati nel pomeriggio, sotto il pavimento della chiesa maggiore dell'ex convento, dagli archeologi che hanno aperto una tomba appena sotto la superficie del pavimento, situata in un punto diverso dalla cripta ispezionata nei giorni scorsi.

I resti trovati oggi erano in un 'cassone sepolcrale'. Secondo quanto riferito dagli archeologi "non è ancora chiaro se le ossa rinvenute siano 'in connessione anatomica', ovvero se si tratti di un unico scheletro oppure appartengano a più sepolture".

Due le ipotesi avanzate dagli esperti: il cassone potrebbe essere un ossario in cui sono stati traslati resti della prima cripta portata allo scoperto, oppure potrebbe trattarsi di una tomba collettiva che ospitava più sepolture.

"Il ritrovamento di questo primo resto mortale - dice Silvano Vinceti, presidente del Comitato per la valorizzazione dei Beni Storici, Culturali e Ambientali e responsabile del progetto - è in continuità con quanto emerso con l'aperture delle altre quattro tombe. Anche qui abbiamo ritrovato nel terreno legni carbonizzati dall'incendio che scoppiò nel convento".

"Anche se ancora non sappiamo a chi appartengano le ossa che abbiamo ritrovato questo pomeriggio - dice Silvano Vinceti - il ritrovamento dei resti umani avvalora le nostre ipotesi, perchè a questo punto è certo che a Sant'Orsola vi sono ancora ossa umane e quindi non può essere escluso che fra questi vi siano anche quelli di Lisa Gherardini".

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