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La 51esima edizione delle Giornate cinematografiche di Soletta si sono concluse oggi con la cerimonia di premiazione.

Il "Prix de Soleure", principale riconoscimento della manifestazione dotato di 60'000 franchi, è stato attribuito a "Das Leben drehen - Wie mein Vater versuchte, das Glück festzuhalten", primo lungometraggio della basilese Eva Vitija.

Secondo la giuria - composta dall'attrice tedesca Julia Jentsch, dal regista romeno Câlin Peter Netzer e dalla la diplomatica svizzera Heidi Tagliavini - con la sua pellicola Eva Vitija dà prova di coraggio riesaminando la propria esistenza e la storia della sua famiglia. Il film mostra quanto sia importante affrontare il proprio destino.

"Lina", di Michael Schaerer ha invece ottenuto il premio del pubblico, dotato di 20'000 franchi. Il "Prix d'honneur", annunciato già il 4 gennaio, è stato attribuito allo scrittore e sceneggiatore Antoine Jaccoud.

Stando a una prima stima, gli spettatori sono stati complessivamente 65'000. Fra i momenti salienti della rassegna cinematografica, gli organizzatori citano il discorso di apertura del ministro della cultura Alain Berset, gli ospiti illustri, l'incontro con l'attrice grigionese Ursina Lardi e la Notte delle nomination per i Premi del cinema svizzero 2016.

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SDA-ATS