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Giovani risparmiano con libretto ma anche in criptovalute

Gran parte dei giovani risparmiano assiduamente, in primo luogo per viaggi (18%), un'abitazione propria (16%), imprevisti (12%) e beni di consumo (10%). KEYSTONE/CHRISTIAN BEUTLER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 17 febbraio 2020 - 12:18
(Keystone-ATS)

Gran parte dei giovani risparmiano assiduamente e mettono i propri soldi soprattutto su conti di risparmio più che in investimenti sul mercato finanziario. Fra di loro è anche nettamente più diffuso l'uso di criptovalute.

È quanto risulta da un sondaggio rappresentativo commissionato dalla Banca Migros e condotto online in ottobre dall'istituto Intervista su un campione rappresentativo di 1500 persone in Svizzera tedesca, francese e italiana.

Nella fascia di età tra i 18 e i 29 anni una persona su tre detiene oltre il 70% dei fondi liberamente disponibili sul proprio conto di risparmio. Il 67% di questi giovani dice di risparmiare meno di mille franchi al mese. Fra i 30enni-55enni il 52% non riesce a risparmiare più di mille franchi e fra gli ultra 55enni il tasso sale al 62%.

Dal sondaggio risulta poi che i giovani, sebbene risparmino di meno, lo fanno comunque molto assiduamente: il 92% mette regolarmente qualcosa da parte, mentre fra gli ulta 55enni questo tasso scende all'80% scarso.

I motivi di risparmio più importanti per i giovani sono i lunghi viaggi (18%), l'acquisto di un'abitazione propria (16%), una riserva per imprevisti finanziari (12%) e l'acquisto di beni di consumo (10%). La previdenza di vecchiaia ha un posto minore: interessa l'8% degli interpellati. A partire dai 30 anni diventa invece il motivo primario, con un tasso del 25%.

Il 62% dei 18-29enni dice poi di risparmiare e basta; senza sapere bene come raggiungere al meglio l'obiettivo. Per le due fasce più alte di età questo tasso scende rispettivamente al 50% e 41%, anche perché affermano di aver chiesto consulenza.

I giovani mostrano una netta preferenza per il conto di risparmio anche se per obiettivi a lungo termine sarebbe più conveniente investire in prodotti finanziari. Ad esempio il 72% mette i soldi in conto anche per l'acquisto di una casa. Questa scelta è motivata con il fatto che la ritengono meno a rischio (33%), molto flessibile (17%) e con meno spese (16%). La sequenza delle tre caratteristiche più importanti di un investimento finanziario risulta comunque uguale per tutte le classi di età.

I giovani rimangono attaccati al "libretto" di risparmio poiché ritengono di avere troppo poco capitale a disposizione per le alternative (48%) e perché temono di investire in modo errato (37%). Solo il 9% dei giovani dispone di un piano di risparmio con fondi di investimento, mentre tra i 30-55enni e gli ultra 55enni la quota è di rispettivamente 18% e 16%.

Al contrario, tra le giovani generazioni, bitcoin e altre criptomonete sono nettamente più diffuse. Oltre il 7% delle due prima classi di età investe in valute criptate, mentre lo fa solo poco meno dell'1% degli ultra cinquantacinquenni. Il 13% dei giovani tra i 18 e i 29 anni afferma poi che questo genere di investimenti saranno ancora più importanti per loro in futuro.

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