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BRIGA - Sono attesi in settimana i primi risultati dell'inchiesta sul grave incidente di venerdì scorso a Fiesch (Vs), a un convoglio del "Glacier Express", con il bilancio di un morto - una turista giapponese - e numerosi feriti, diversi dei quali si trovano ancora in ospedale.
Fino a questo momento non ci sono elementi concreti per dire che cosa abbia causato l'incidente, ha detto in una conferenza stampa a Briga l'esperto federale Walter Kobelt. È stato ascoltato il conducente della locomotiva, il quale ha parlato di una deformazione dei binari e di non aver avuto il tempo per frenare.
Sono stati compiuti vari rilievi e misurazioni sui binari nella tratta tra Lax e Fiesch, ma l'esperto non ha voluto esprimersi sulla velocità del convoglio, che alcuni testimoni hanno citato quale possibile causa dell'accaduto. Nelle prossime ore si farà una comparazione tra i dati della scatola nera e quelli di una corsa con la locomotiva implicata nell'incidente. Ma si faranno anche rilievi geologici e si cercherà di ricostruire la velocità del vento nel tragico momento.
Ieri in dichiarazioni ai domenicali Kobelt aveva avvertito che potrebbero volerci settimane e forse mesi per giungere ad appurare in modo definitivo le cause dell'incidente, ma oggi ha detto di aspettarsi un rapporto provvisorio entro la fine della settimana.
Migliora intanto la situazione clinica dei due feriti più gravi dell'incidente. In totale tredici persone sono ancora ricoverate: nove in Vallese, due al Centro ospedaliero universitario vodese (CHUV), una a Ginevra e una a Berna. Lo ha comunicato il Réseau Santé Valais (RSV), precisando che i due feriti più gravi sono tuttora intubati.

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SDA-ATS