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Gli svizzeri continuano ad aver molta voglia di viaggiare: nel 2015 in media dichiarano di concedersi 2,6 soggiorni all'anno con almeno tre notti fuori casa, contro 2,7 l'anno scorso e 2,8 nel 2013. Tuttavia nel 2014 il giro d'affari medio delle agenzie è diminuito.

Le 364 agenzie partecipanti a un'inchiesta della Federazione svizzera di viaggi (FSV) e dell'Università di San Gallo dichiarano infatti di aver registrato una flessione del fatturato da 3,28 a 3,26 milioni di franchi. I ricavi medi per collaboratore sono invece rimasti stabili a 1,2 milioni di franchi.

Le previsioni a corto termine delle agenzie sono le più negative dal 2009. L'apprezzamento del franco in seguito all'abolizione del cambio minimo si è tradotto in un immediato abbassamento dei prezzi. Per la stagione estiva che sta ormai per terminare ci si aspetta un calo del 10% delle vendite, se non di più. Tuttavia, il recente indebolimento della divisa elvetica dovrebbe favorire gli affari della stagione invernale.

Un viaggiatore su quattro prenota in agenzia

Oltre l'80% delle quasi 1000 persone interrogate in un sondaggio svolto dall'assicuratore Allianz Global Assistance e pubblicato in parallelo va in ferie almeno una volta all'anno.

Nel 2015, quasi un viaggiatore su quattro (24%) si è rivolto ad uno specialista: si tratta del 2% in più rispetto al 2014. Internet continua a guadagnare terreno, oltre il 67% dei partecipanti hanno prenotato online: fra questi il 92% con computer e solo il 7% su smartphone o tablet.

In crescita il numero delle persone che prenota con anticipo (7 punti percentuali a 50%). Quasi un terzo dei viaggi vengono riservati tra le quattro settimane e i due mesi prima della partenza. Il gruppo dei viaggiatori last-minute si è ridotto.

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SDA-ATS