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Gmg: a Madrid notte di tensione papaboys-indignados

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 agosto 2011 - 12:06
(Keystone-ATS)

È stata una notte di passione e di tensione a Puerta del Sol - con spintoni e insulti e poi cariche della polizia - fra giovani "indignados" e giovani pellegrini cattolici, alla vigilia dell'arrivo oggi di Benedetto XVI a Madrid per la Giornata Mondiale della Gioventù.

Migliaia di manifestanti - cinquemila secondo la polizia, 20 mila per gli organizzatori - hanno partecipato in serata da Tirso de Molina a Puerta del Sol a una manifestazione convocata con gli indignados da 140 associazioni laiche e di sinistra contro i costi ritenuti "eccessivi" per i contribuenti della visita del Papa, mentre il Paese è in ginocchio colpito da una durissima crisi economica, e ha un esercito di cinque milioni di disoccupati.

"Delle mie imposte non un soldo al Papa", il motto dei manifestanti. A Puerta del Sol gli indignados si sono trovati di fronte una folla di giovani pellegrini. I due gruppi, separati da un cordone di poliziotti in tenuta antisommossa, si sono affrontati con cori e insulti. "Benedetto!", gridavano i papa-boys, "È un nazista", rispondevano gli indignados.

Per evitare incidenti più seri la polizia ha invitato i pellegrini a lasciare la piazza, che è stata occupata dagli indignados. Alcune decine di manifestanti hanno stretto d'assedio una delle entrate della stazione della metro, accogliendo con fischi e urla i moltissimi pellegrini che ne uscivano.

La capitale spagnola è invasa da martedì da centinaia di migliaia di giovani cattolici. "Fuera!" (Andatevene), "Vergogna!", "Non siete benevenuti!", i cori rivolti ai papa-boys, che uscivano dalla metro tenendosi per mano, alcuni intimiditi altri con sguardi di sfida.

Verso mezzanotte la polizia ha caricato le centinaia di indignados che ancora tenevano la piazza simbolo del loro movimento. Il bilancio è di 8 fermati e 11 feriti leggeri. A fare crescere la tensione aveva contribuito anche l'arresto martedì di un giovane studente messicano di chimica, Josè Perez Bautista, un ultrà cattolico che faceva parte dei volontari dell'organizzazione spagnola della Gmg, accusato di avere voluto progettare un attentato contro la manifestazione di indignados.

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