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BERNA - Dopo il leader libico Muammar Gheddafi, anche Jean-Luc Godard ha preconizzato lo smembramento della Svizzera. Amante della provocazione, il cineasta franco-elvetico manifesta in tal modo il suo scontento per il trattamento riservato ai musulmani e al regista Roman Polanski.
"Pago le imposte in Francia, dove sono domiciliato. In Svizzera amo certi paesaggi di cui non potrei fare a meno. Qui ho le mie radici, ma politicamente molte cose mi scioccano", ha dichiarato Godard in un'intervista pubblicata dalla rivista culturale francese "Les Inrockuptibles" e ripresa oggi dal quotidiano romando "24 Heures".
Il cineasta accenna in particolare al caso del regista franco-polacco Roman Polanski, arrestato in Svizzera per rapporti sessuali illegali ai danni di una tredicenne, fatto avvenuto negli Stati Uniti nel 1977.

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SDA-ATS