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GINEVRA - Il Consiglio di stato ginevrino, in un comunicato diffuso stamane, smentisce le dichiarazioni rilasciate dal ministro degli esteri libico Moussa Koussa e nega "categoricamente" di aver versato un'indennità finanziaria alla famiglia del colonnello libico Muammar Gheddafi.
Ieri il capo della diplomazia libica aveva affermato che Hannibal Gheddafi, figlio del leader libico Muammar, aveva ottenuto un risarcimento di 1,5 milioni di euro dal cantone di Ginevra per la pubblicazione sulla stampa di due foto segnaletiche scattate al momento del suo arresto, nel luglio del 2008. Secondo Moussa Koussa la somma sarebbe "già stata trasferita su un conto bancario" di Hannibal.
Il governo cantonale, si legge nella nota, "prende atto dell'informazione diffusa da un'agenzia di stampa internazionale secondo cui le autorità ginevrine avrebbero versato una consistente indennità finanziaria alla famiglia Gheddafi. Il Consiglio di stato ginevrino smentisce categoricamente di aver versato la benché minima somma di denaro nel quadro di questa vertenza".

SDA-ATS