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La popolazione che vive a ridosso della centrale nucleare di Gösgen (SO) è tendenzialmente contraria alla costruzione di un nuovo impianto che sostituisca quello esistente. È quanto emerge da uno studio realizzato su incarico di 15 comuni situati tra Aarau e Olten (SO).

La popolazione teme soprattutto conseguenze negative per l'immagine del Niederamt (la regione solettese che comprende i distretti di Olten e Gösgen). Le preoccupazioni per la perdita di valore delle case è dunque maggiore rispetto alle prospettate maggiori entrate fiscali e all'aumento dell'occupazione.

Secondo l'inchiesta presentata oggi alla stampa, il 45% delle persone interrogate è contrario al progetto dell'azienda elettrica Alpiq di costruire la centrale Gösgen II. Il 38% è invece favorevole, gli indecisi sono il 15%.

Una percentuale molto maggiore - il 71% - è invece contraria al deposito di scorie di debole e media radioattività che la Confederazione propone di costruire nella regione. Anche la maggioranza delle imprese si oppone.

La maggioranza della popolazione teme inoltre che ci potranno essere tensioni e disordini. Preoccupa anche la diminuzione del valore delle proprietà immobiliari. D'altra parte, si spera che Gösgen II possa aumentare il gettito fiscale e creare occupazione.

Il portavoce di Alpiq Martin Bahnmüller ha da parte sua dichiarato all'ATS di essere stupito dei risultati dello studio. Le votazioni popolari hanno infatti dato responso completamente diverso: nel 2003, l'iniziativa "Corrente senza nucleare" era stata respinta nel Niederamt da ben l'88,9% dei votanti, ha ricordato.

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SDA-ATS